Via Clodia – Guide GAE
Competenze diverse.
Un territorio da condividere.
Un progetto di collaborazione tra gli Amici della Via Clodia e le Guide Ambientali Escursionistiche per conoscere, vivere e raccontare il territorio attraverso esperienze consapevoli e rispettose dei luoghi e delle comunità.
Conoscere il territorio.
Condividerne la responsabilità.
Via Clodia per le GAE nasce dall’incontro tra chi lavora quotidianamente alla conoscenza di questo territorio e chi, per professione, accompagna le persone a scoprirlo.
Gli Amici della Via Clodia hanno camminato questi luoghi, verificato percorsi, osservato trasformazioni e criticità e costruito relazioni con amministrazioni, parchi, associazioni, operatori e comunità locali.
Le Guide Ambientali Escursionistiche portano competenze professionali, esperienza di accompagnamento, capacità di interpretazione e uno sguardo maturato nel rapporto diretto con persone, gruppi e territori.
Mettere in relazione queste esperienze significa contribuire a una migliore conoscenza dei luoghi, a una fruizione consapevole e a una divulgazione capace di restituirne complessità, identità e valore.
Conoscere. Camminare. Condividere.
Prendersi cura del territorio anche attraverso
il modo in cui scegliamo di viverlo e raccontarlo.
Sguardi diversi.
Un interesse comune.
Il territorio.
La conoscenza della Via Clodia cresce attraverso il confronto tra esperienze, professionalità e punti di vista differenti.
Percorsi, paesaggi, comunità, ambiente, archeologia e trasformazioni contemporanee possono essere osservati da prospettive diverse. Metterle in relazione significa ampliare la capacità di leggere e raccontare i luoghi.
Cosa possiamo costruire insieme.
La Via Clodia può essere uno spazio nel quale conoscenza locale ed esperienza professionale si incontrano e producono nuove possibilità.
Leggere il territorio da prospettive diverse.
Percorsi, paesaggi, archeologia, ambiente, comunità, trasformazioni e criticità: mettiamo in comune ciò che sappiamo e ciò che osserviamo camminando.
Dalla conoscenza possono nascere nuove idee.
Natura, archeologia, scuole, famiglie, inclusione e paesaggio contemporaneo: la Via Clodia offre molte possibili chiavi di interpretazione.
Camminare significa anche prendersi cura.
Conoscere accessi, fragilità, caratteristiche e relazioni dei luoghi favorisce una frequentazione rispettosa del territorio e delle comunità che lo abitano.
Raccontare bene un territorio gli dà valore.
Chi accompagna persone sul territorio contribuisce alla sua conoscenza. Storie, osservazioni e interpretazioni possono diventare patrimonio condiviso.
Un luogo dove le conoscenze si incontrano.
A Oriolo Romano l’Info Point della Via Clodia è anche uno spazio di incontro e confronto: un luogo nel quale aprire una mappa, mettere insieme conoscenze, osservazioni e idee e iniziare a leggere il territorio da punti di vista diversi.
Qui raccogliamo materiali sul Cammino, cartografia, documentazione sul territorio, contributi dedicati all’ambiente, al paesaggio, alle aree protette e alle trasformazioni in corso.
Può essere il punto di partenza per conoscerci, confrontare esperienze e scegliere eventualmente un luogo o un percorso da esplorare insieme.
Persone, competenze e conoscenze diverse intorno allo stesso territorio.
Mappe, percorsi e materiali diventano strumenti per osservare luoghi e connessioni.
Conoscenza locale ed esperienza professionale possono offrire letture complementari.
Idee e osservazioni possono essere verificate direttamente nei luoghi.
Camminare insieme.
Confrontare gli sguardi.
Un sentiero, una forra, un’area archeologica, un paese o un paesaggio in trasformazione possono essere letti in molti modi.
Gli Incontri sul Cammino sono occasioni informali per percorrere insieme un tratto della Via Clodia, osservare ciò che incontriamo e mettere in comune conoscenze ed esperienze.
Nessuna lezione e nessun programma prestabilito. Il territorio è il punto di partenza del confronto.
Scegliamo un tratto della Via Clodia e lo percorriamo insieme. Il percorso stesso suggerisce domande, osservazioni e temi.
Accessi, criticità, ambiente, archeologia, paesaggio, comunità e possibilità di fruizione diventano materia di confronto.
Osservazioni, esperienza professionale e conoscenza locale possono contribuire a una migliore lettura della Via Clodia.
Due territori.
Molti modi di leggerli.
Il Cammino Rupestre e le Gemme di Tufo attraversano paesaggi differenti e offrono molteplici possibilità di interpretazione e divulgazione.
Via Clodia
Cammino Rupestre
Oriolo Romano · Vejano · Barbarano Romano · Blera
Forre, acqua, boschi, necropoli etrusche, vie cave, antichi tracciati e piccoli paesi.
Conosci il Cammino Rupestre →
Via Clodia
Gemme di Tufo
Tuscania · Canino · Cellere · Farnese · Pitigliano
Paesaggi agricoli, altopiani di tufo, borghi, corsi d’acqua, archeologia, Selva del Lamone e vie cave.
Conosci Gemme di Tufo →
Un territorio.
Molte letture possibili.
Non esiste un solo modo di raccontare la Via Clodia.
Ambiente, storia, comunità e trasformazioni si intrecciano continuamente. Il confronto tra competenze diverse può contribuire a far emergere e divulgare questa complessità.
Archeologia
Necropoli, vie cave, ponti, insediamenti e tracce dell’antica viabilità.
Natura
Boschi, forre, corsi d’acqua, paesaggi vulcanici e aree protette.
Paesi e comunità
Piccoli centri, persone, storie e realtà locali incontrate lungo il percorso.
Scuole e Outdoor Education
Cammino, orientamento, ambiente, storia e conoscenza diretta del territorio.
Inclusione
Joëlette ed esperienze con persone cieche e ipovedenti aprono ulteriori possibilità di confronto e progettazione.
Paesaggio contemporaneo
Agricoltura, energia, infrastrutture e trasformazioni fanno parte del paesaggio che attraversiamo oggi.
Camminare significa entrare in relazione con i luoghi.
Un’esperienza sul territorio coinvolge anche paesi, servizi, strutture e realtà che vi operano.
Per questo abbiamo sviluppato Servizi Via Clodia, uno strumento per conoscere attività e servizi presenti nei territori attraversati.
Anche questo contribuisce a una fruizione capace di creare relazioni con le comunità locali.
Hai uno sguardo
sulla Via Clodia?
Mettiamolo in comune.
Puoi arrivare con un progetto già costruito, con un’intuizione o semplicemente con una domanda.
Il confronto può partire da un percorso, da un tema, da un luogo o dal tipo di pubblico con cui lavori.
Un luogo da esplorare.
Percorriamolo e confrontiamo le nostre letture.
Una storia da sviluppare.
Mettiamo in relazione luoghi, conoscenze e punti di vista.
Un’esperienza da esplorare.
Confrontiamo caratteristiche, opportunità e criticità.
Un’idea che ancora non esiste.
Dal confronto tra esperienze differenti possono emergere nuove possibilità.
Una comunità professionale intorno al territorio.
Vogliamo mettere in relazione Guide Ambientali Escursionistiche interessate alla Via Clodia e ai territori che attraversa.
Non un albo, non un circuito commerciale e non un modello di escursione da replicare.
Una rete informale nella quale condividere conoscenze, osservazioni ed esperienze, incontrarsi sul territorio e contribuire a una fruizione consapevole e qualificata.
Cominciamo da una conversazione.
Non serve avere già un progetto definito.
Possiamo partire da un luogo, da un percorso, da un tema, da un’esperienza che hai già in mente o semplicemente dalla curiosità di conoscere meglio la Via Clodia.
Possiamo incontrarci all’Info Point di Oriolo Romano oppure scegliere un tratto della Via Clodia e camminarlo insieme.
Non necessariamente per costruire subito qualcosa di nuovo: anche conoscersi, confrontare esperienze e condividere ciò che sappiamo può essere un buon punto di partenza.
PARLIAMONE
Conoscere. Camminare.
Condividere.
Competenze ed esperienze diverse per una Via Clodia da vivere, raccontare e custodire insieme.