Via Clodia Rupestre – Bracciano Oriolo
Bracciano - Oriolo
Bracciano è una porta perfetta per entrare nel mondo antico della Via Clodia. Il borgo, affacciato sul Lago Sabatino con le sue acque vulcaniche, invita a rallentare il passo: le strade medievali, i palazzi nobili e i colori del lago creano un piccolo preludio al cammino. Prima di partire vale la pena lasciarsi guidare dalla curiosità nel centro storico: il Castello Orsini-Odescalchi veglia da secoli sul paese, mentre il belvedere della Sentinella apre lo sguardo su un panorama che da solo varrebbe il viaggio.
Usciti dal borgo, il sentiero prende vita tra i giardini pubblici, sfiorando le antiche Ferriere e la Cisterna Orsini, tracce silenziose della storia produttiva del territorio. Si prosegue lungo Via della Cisterna fino alla frazione di Pisciarelli, dove inizia il Sentiero CAI 260. Tra ombre di bosco e radure luminose si raggiunge Tre Cancelli e l’incrocio con il CAI 262A.
Qui il cammino regala uno dei suoi momenti più magici: l’Acquedotto del Boccalupo, nascosto nel verde, che appare come un frammento di passato rimasto intatto. Continuando a seguire il sentiero si entra nel borgo di Manziana, con il suo centro raccolto e gli scorci di vita quotidiana.
Dopo una breve visita, si torna sul CAI 260 nei pressi del passaggio a livello e si imbocca La Selciatella. La traccia ti ha portato a camminare sugli antichi basoli millenari, attraversando campi e piccoli boschi dove pellegrini, commercianti o semplici viandanti affidavano al passo il loro destino. Prosegui fino a raggiungere Oriolo Romano. È qui, nella piazza rinascimentale del paese, che si chiude la prima tappa del cammino.
Sintesi Percorso
Partenza: Bracciano - Arrivo: Oriolo Romano
Lunghezza: 12 km - Tempo: 3 h. - Dislivello: ↑ 299 mt - ↓ 147
Difficoltà: E Facile - Presenza acqua: Centri urbani
Fondo: 90% sterrato, 10% asfalto - Sentieri CAI: 262 - 262A