Clodia Rupestre Tappa Barbarano Blera

Barbarano - Blera

La terza tappa è stata un vero viaggio dell’anima. Un tuffo nella storia e nella natura, dove ogni passo svela qualcosa di nuovo. Arrivato a Barbarano, ho sentito subito che questo posto aveva qualcosa di speciale. Le necropoli di San Simone, San Giuliano, Caiolo e la forra del Neme sembrano uscite da un sogno antico: il bosco le protegge come uno scrigno verde e tra un raggio di sole e un’ombra fugace affiorano tombe scavate nella roccia che raccontano silenziosamente millenni di storia.

I sentieri curati dal parco mi hanno guidato con discrezione, senza mai spezzare l’incanto. Ho fatto tappa alla sede del Parco e al museo etrusco: poche stanze, ma dense di senso, che hanno aggiunto profondità al cammino e alle pietre incontrate lungo la via. Poi, poco prima di ripartire, il belvedere in fondo al paese: un colpo al cuore. Laggiù, la forra del Biedano, che da lì a poco avrei attraversato.

Dalla fontana del Comune ho cominciato la discesa, passando sotto l’antica porta e lasciandomi alle spalle il borgo. Il sentiero si infila tra le pieghe della rupe, scende, si stringe e infine si lascia abbracciare dalla forra. Il Biedano mi ha accolto con la sua voce d’acqua e vegetazione lussureggiante. Ho seguito i segnali del CAI verso Blera, lungo il sentiero 105, superando una grotta che si apre discreta sulla sinistra, poi la II Mola, con i suoi resti silenziosi e potenti.

Attraversando il fiume sulla vecchia Mola, ho imboccato il 138A, direzione Cava delle Quercete. Un tratto che toglie il fiato, per la bellezza aspra e la quiete profonda. In cima, quasi come premio, un agriturismo dove ho tirato il fiato. Tornato sui miei passi, di nuovo alla II Mola, ho oltrepassato ancora il Biedano e ripreso il sentiero verso Blera. Sosta alla III Mola, tra le tracce delle opere idrauliche etrusche e una spiaggetta dove ho messo i piedi a mollo, lasciando che l’acqua fredda portasse via la stanchezza.

Infine, eccolo: il Ponte del Diavolo. Un gigante di pietra che si staglia tra cielo e valle, testimone di epoche lontane. L’ho attraversato con passo lento risalendo infine la vallata fino a Blera, tra pensieri allegri e gratitudine.

Una tappa che mi ha nutrito dentro e fuori. Dove la natura e l’ingegno umano si parlano da secoli e chi cammina ascolta.

Come arrivare a Barbarano

In Bus: Bus Cotral

In auto SP42

Percorso

Terreno: fondo naturale, pianura lungo fiume

Presenza guadi: fiume Biedano

Periodo consigliato: tutto l'anno. Chiusura, comunque evitare la percorrenza, in caso di rischio idrogeologico o forti temporali.

Guadi del fiume Biedano lungo il percorso

Presenza acqua: Acqua potabile nei paesi

Sentieri CAI: 105 - 138C

Avvisi: nessun avviso alla data del 12 luglio 2025.

Contatti: +39 351-9167433 (Amici Via Clodia) +39 335 5852133 (Paolo)

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